NUDO DI DONNA

Articoli del marzo 2014

Progetto “Saffo e le altre” su un’idea di Dona Amati

20 marzo 2014 · Comments Off

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“Saffo e le altre” è il movimento per la diffusione del patrimonio poetico prodotto dalle donne nei secoli, che si concretizza da un’idea di Dona Amati, da sempre attiva contro le discriminazioni di genere, convinta che la creatività artistica delle donne sia storicamente tenuta sotto scacco da certa egemonia maschilista che vuole, ancora vuole, la cultura appannaggio esclusivo degli uomini. Di fronte alle perplessità, per non dire ignoranza, sistematicamente riscontrate nell’uomo della strada, ma anche negli ambiti educativi e scolastici riguardo le figure storiche femminili fattrici di cultura, nasce l’esigenza di aprire spazi per la riemersione del pensiero e della scrittura femminile. Le poete e le donne che si sono raccolte attorno al progetto, sono convinte oltretutto, che questo vada a beneficio delle strategie per il contrasto alla stessa violenza di genere che si consuma con la complicità dell’oscurantismo culturale, sulla base del malinteso precetto che le donne siano meno capaci.

Abbiamo adottato “Saffo” all’interno della denominazione del movimento perché pur essendosi altre donne distinte prima di lei nella poesia e nelle arti, il suo nome è già riconosciuto dalla memoria collettiva come evocativo della grandezza di una donna poeta.

È per questo, quindi, che noi ‘altre’, ricominciamo da lei.

www.saffoelealtre.it

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Dona Amati contro la Festa della donna

6 marzo 2014 · Comments Off

Se denominate “Festa” della donna la ricorrenza dell’8 marzo, nata dalla condizione di sofferenza appartenente alle Donne, sofferenza testimoniata dalla storia, e dalla lotta al patriarcato e alla sua sopraffazione, siete proprio lontani dal suo significato più autentico.

Guardatevi i numeri di quante donne al mondo sono ancora torturate, ammazzate per il solo essere donne, e vi renderete conto che non c’è proprio nulla da considerare festa.

La definizione ‘festa della donna’ mi suscita l’orticaria: per certe manovre consumistiche a cui non sono estranei risvolti di stampo capitalistico e patriarcale, una giornata destinata alla dignità e al coordinamento dell’autodeterminazione femminile, definita anche dalla conta dei danni, è stata trasformata in emulazione patetica di beceri comportamenti maschilisti, pagliacciate come le ovazioni intorno agli spogliarellisti e l’unicum della ‘cena con le amiche’. E’ stato consentito che il concetto di parità si trasformasse in una trappola speculare, molte l’hanno compreso, per questo la rivendicazione si è riformulata in pari opportunità.

Il femminismo è materia efficace contro ogni forma di sessismo ma per non svilirsi è necessario che si mantenga coerente.

Ecco perché mi inalbero ad ogni devianza del suo significato.

Non è questo che serve alla causa delle donne, alla rivendicazione dei diritti, al contrasto di un olocausto interminabile.

 

Buon 8 marzo (giornata internazionale della Donna), sorelle, che vi sia più progettuale, che celebrativo.

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