NUDO DI DONNA

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INTERVISTA A DONA AMATI, UNA DELLE IDEATRICI DEL FESTIVAL “EROS E KAIRÒS”

23 luglio 2014 · Comments Off

di Valerio Maggio 

Festival dedicati alla poesia e alla letteratura in generale ce ne sono molti. “Eros e Kairòs” (per saperne di più clicca qui) è però unico nel suo genere. Il genere appunto. E’, infatti, il primo festival internazionale dedicato alla poesia delle donne. La cultura e le sue costruzioni non hanno mai dato ampio respiro all’arte femminile. La donna e il suo “pensiero poetante” diviene ora Soggetto esclusivo. Per avere uno sguardo dall’interno abbiamo intervistato Dona Amati, una delle due ideatrici del Festival.

1) Quando di preciso è nata l’idea di un Festival volto alla poesia femminile?

Ho carezzato l’idea di concretizzare un evento che avesse al centro la bellezza della “intellighenzia” femminile fin da quando mi sono resa conto che le donne hanno da sempre dovuto faticare il triplo dei loro colleghi uomini per raggiungere un terzo dei risultati. Ho sempre pensato all’ingegno della “foemina sapiens” come un passo non narrato nella storia dell’umanità, sempre spiegata e scritta per un pubblico maschile e con il passare degli anni mi sono sempre più dedicata a diffondere la creatività delle donne. Anni fa ho incontrato Monica Maggi, poeta e curatrice culturale anch’essa, e in uno dei nostri viaggi insieme, da Milano a Roma in treno, abbiamo scritto la genesi del progetto “Eros e Kairos”, volendo creare uno spazio per l’elogio alla scrittura delle donne, al  martirio di quelle a cui non è stato perdonato il volersi esprimere in una società in cui non era consentito farlo. Il successivo incontro con Alfonsina Russo, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, ha portato a maturazione questa gestazione favorita proprio dal “Kairos”. E’ grazie a lei e alle fondazioni Carivit e Cariciv che è stato possibile realizzare questo progetto ambizioso.

2) Ci sono state difficoltà nella realizzazione del progetto? Quali?

Io e Monica abbiamo preparato il festival con l’attenzione che le madri hanno per le proprie creature; questo è un incastro organizzativo complesso trattandosi di un festival diffuso su tre location: il cinquecentesco Palazzo  Brugiotti a Viterbo, Villa Giulia a Roma e le Terme Taurine a Civitavecchia. L’esperienza di management culturale maturata negli anni è stata, quindi, fondamentale, ma la convinzione di “crescere” qualcosa di importante, e delicato, è stato il nostro valore aggiunto. E questa opportunità dedicata alle donne l’abbiamo voluta come un’occasione di accoglimento dei generi, per questo all’interno del programma nomi importanti della poesia lineare e performativa si intrecciano tra poete e poeti, perché ci si riconosca tutte/i nella cifra poetica unica e indispensabile per segnare e scrivere la cultura.

3) Cos’è per lei la poesia e quale il suo valore? Che messaggio viene affidato dalle donne ai propri versi ?

La poesia è connaturata al mio essere profondo, io sono anche lei, perché lei è in me. Sento costantemente sillabe, parole, suoni, concetti rotolarmi dentro mossi da un odore, un’immagine, un oggetto che cade, qualcosa che avviene. Osservo allora le cose profondamente in un tempo più rarefatto e le suggestioni si trasformano in scrittura: si è poete/i non solo per il valore assoluto del talento letterario, ma anche per una visione amplificata delle cose quotidiane. E non credo ci sia differenza tra donne e uomini per le dinamiche che generano poesia, ma so per esperienza, anche personale, che le prime affidano ai versi ciò che spesso non trova auditori, quindi la disperazione o, per converso, la speranza sono ciò che più spesso porta il canto delle donne.

4) Quali speranze sono state affidate ad un progetto, “Eros e Kairòs”, così importante?

Quelle della poesia sono le ragioni di un incontro, e in pieno svolgimento del festival (ieri eravamo a Viterbo in profonda empatia con il pubblico che ha salutato la fine dell’evento con un applauso scrosciante, oggi e domani saremo a Villa Giulia, e la prossima domenica a Civitavecchia), io, Monica, Alfonsina e tutti quelli che ci hanno circondato nella realizzazione di questo festival, continuiamo nel convincimento  che si possano trarre i frutti di questi incontri nel luogo privilegiato della Poesia, la cui forza è insita nella bellezza non solo estetica della scrittura, ma in quella del riconoscersi simili sotto un’unica stella, un’unica memoria che parla di noi come genere umano. E incontrarsi ancora in “Eros e kairos – II edizione”, il prossimo anno.

fonte:  http://www.femaleworld.it/intervista-dona-amati-una-delle-ideatrici-del-festival-eros-e-kairos/

sito web:  Eros e Kairòs

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Progetto “Saffo e le altre” su un’idea di Dona Amati

20 marzo 2014 · Comments Off

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“Saffo e le altre” è il movimento per la diffusione del patrimonio poetico prodotto dalle donne nei secoli, che si concretizza da un’idea di Dona Amati, da sempre attiva contro le discriminazioni di genere, convinta che la creatività artistica delle donne sia storicamente tenuta sotto scacco da certa egemonia maschilista che vuole, ancora vuole, la cultura appannaggio esclusivo degli uomini. Di fronte alle perplessità, per non dire ignoranza, sistematicamente riscontrate nell’uomo della strada, ma anche negli ambiti educativi e scolastici riguardo le figure storiche femminili fattrici di cultura, nasce l’esigenza di aprire spazi per la riemersione del pensiero e della scrittura femminile. Le poete e le donne che si sono raccolte attorno al progetto, sono convinte oltretutto, che questo vada a beneficio delle strategie per il contrasto alla stessa violenza di genere che si consuma con la complicità dell’oscurantismo culturale, sulla base del malinteso precetto che le donne siano meno capaci.

Abbiamo adottato “Saffo” all’interno della denominazione del movimento perché pur essendosi altre donne distinte prima di lei nella poesia e nelle arti, il suo nome è già riconosciuto dalla memoria collettiva come evocativo della grandezza di una donna poeta.

È per questo, quindi, che noi ‘altre’, ricominciamo da lei.

www.saffoelealtre.it

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“Riguardo all’obbedienza - Poesie dal corpo” di Dona Amati alla Biblioteca Rispoli, Roma

24 febbraio 2014 · Comments Off

Lunedì 24 febbraio 2014 alle 18,00 a Roma presso la Biblioteca Rispoli, piazza Grazioli 4, per la rassegna curata da Roberto Piperno “Bibliopoesie – poeti contemporanei”, nuova presentazione per

Riguardo all’obbedienza – Poesie dal corpo, di Dona Amati, ed. FusibiliaLibri, canzoniere sull’ Eros declinato nelle sue tre manifestazioni Himeros, Photos e Anteros.Il monologo poetico si svolge sul senso dell’obbedienza dovuta alle inevitabilità del corpo, e sulla suggestione erotica agìta senza l’alibi del sentimento, perché, per citare Anaïs Nin, “L’erotismo è una delle basi di conoscenza di sé, tanto indispensabile quanto la poesia”.

Insieme all’autrice interverranno Letizia Leone, poeta, saggista e Pietro Secchi, docente, poeta, critico.

In lettura dal libro le voci di Dona Amati, Maria Carla Trapani e Ugo Magnanti.loca_-obbedienza_roma_rispoli.png

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Presentazione “Riguardo all’obbedienza – Poesie dal corpo” di Dona Amati

20 settembre 2013 · Comments Off

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Dopo sette anni Dona Amati torna alle stampe con una silloge monografica, Riguardo all’obbedienza – Poesie dal corpo, monologo con interlocutore sull’ Eros, declinato nelle sue tre manifestazioni Himeros, Photos e Anteros, cioè sul desiderio della carnalità e del sentimento, incentrato sull’archetipo di Lilith e sulle sue inevitabilità, per le edizioni FusibiliaLibri.
Prefazione di Rino Caputo, professore di Letteratura Italiana dell’Università di Tor Vergata, con postfazione della poeta e critica Letizia Leone.
Il libro sarà presentato il 21 settembre in Anzio alle 17,00, all’interno della sezione di poesia e arte performativa curata da Ugo Magnanti per la Biennale d’Arte di Anzio e Nettuno Shingle22J, quest’anno sul tema Donna, prodotto e produttrice, al Museo Civico Archeologico di Villa Adele.

Interventi di Rino Caputo e Letizia Leone.
Letture di Antonella Rizzo e Dona Amati.

Dalla prefazione di Rino Caputo:
“…Raramente, a mio avviso, è dato riscontrare, oggi, una parola poetica così potente, nel suo consapevole esplicito dettaglio dei sensi e, insieme, così elegante e raffinata, nel suo altrettanto esplicito e consapevole maneggio di forme del dire, prosodiche, metriche e stilistiche.
Sicché ‘dal’ corpo, dalle sue parti, mai indagate e rappresentate come perturbanti sineddochi, bensì integrate nel discorso d’amore, si diparte la riflessione poetica come la creatività poietica. [...] Ancora una volta, per poter essere detto Amore, l’amore fatto dal corpo e col corpo deve obbedire alla religione del Verbo, non meno stringente nella sua inequivoca carica di laica e umana prospettazione”.

Dalla postfazione di Letizia Leone:
“…Portavoce di una coscienza femminile silenziosa e invisibile nei secoli, questa poeta-donna vive empaticamente le istanze sociali e politiche più attuali e, inevitabilmente, coinvolge in questa sua chiamata erotica un coro di donne cariche di solitudine e di lotta. Non a caso questo canto d’amore e d’erotismo si colloca sotto la stella dell’energia demoniaca di Lilith. [...] Qui la dimensione energetica dell’erotismo coincide in pieno con la qualità primaria della poesia che è puro piacere della forma, un percepire sensoriale che riporta le parole alla loro dimensione concreta e tattile, sensuale. [...] Un titolo apparentemente sviante dunque, che evoca categorie come trasgressione e divieto, e dove l’obbedienza (parola densa e pesante nella storia del femminile) in una sorta di acrobazia di senso, si piega alla potenza eversiva dell’amore per diventare infrazione”.

Ingresso libero
Info: 3460882439
http://www.shingle22j.com/informazioni-4/calendario-eventi/
www.fusibilia.it

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Da Testaccio a Pietralata - Voci e sòni de Roma

16 gennaio 2013 · Nessun commento

Domenica 20 gennaio alle 17

CENTRO CULTURALE GABRIELLA FERRI

Via Galantara 7 – Roma

SALOTTO ROMANO

canzoni, parole, suggestioni de Roma bbella

“Ma nun c’è lingua come la romana
Pe dì ‘na cosa co ttanto divario
Che ppare un magazzino de dogana”.
da “Le lingue der monno”, G.G. Belli

 

Le parole più conosciute e cantate della tradizione romanesca accompagnate da rime di

TRILUSSA, BELLI, PASCARELLA (e puro Amati)

e dal repertorio della indimenticabile Gabriella Ferri

recital e voce di  

DONA AMATI

accompagnata dalla chitarra di  

DOMENICO PRESTANICOLA

letture di  

MONICA MAGGI

 

“Che cos’ha in comune una poetastra romana con la più grande interprete della canzone romanesca, più di Roma? Testaccio!, e quer friccico capitolino che quanno te pija, te ciancica e nun te molla più, che te fà mòri de pizzichi, abbenanche te ne vai. Ecchece allora a fà poesie, verzi, canzoni, baccajate, da li tempi der “daziere”, a mò. E venitece, che se divertimio un po’!”

 

Ingresso libero

Organizzazione Libra 2.0

http://www.centriculturali.roma.it/eventi/salotto-romano/

info.gabriellaferri@zetema.it

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“Voli udibili”, reading di Dona Amati - Anzio, 7 settembre 2012

4 settembre 2012 · Nessun commento

POESIA DA VERNISSAGE

Prologhi testuali per 7 mostre dell’Anno Culturale 2012

progettate da Giusi Canzoneri

per il Museo Civico Archeologico e per la Città di Anzio

ideati e curati da Ugo Magnanti per Fusibilia Associazione.

 

Per

ATTRAVERSO IL VOLO – I GABBIANI DI ANZIO

mostra fotografica di Vittorio Bordoli,

prologo testuale VOLI UDIBILI

di Dona Amati

7 settembre 2012 ore 17,00

Villa Adele, Museo Civico Archeologico, Anzio.

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“ESCARNAZIONI - lettura scenica in versi, frizzi e lazzi sugli uomini, e i loro andazzi.” a Terni, “Esattopposto”

25 marzo 2012 · Nessun commento

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‎28 MARZO 2012 ore 20,00. via Barnaba Manassei 21

Nuovo incontro con Dona Amati  di Fusibilia Ass.ne all’ESATTOPPOSTO di TERNI, risto-enoteca di raffinato stile.

Una nuova digressione poetica nell’universo duale femminile-maschile con tratti di comica inclemenza. Grandi autrici/ori del passato e del presente accompagneranno con il movimento dei loro versi una serata all’insegna delle delizie per il palato e del diletto per l’intelletto.

L’evento è inserito nella rassegna dedicata al romanzo noir “Donne scarlatte e uomini neri” dello scrittore Augusto Scano, promossa da Efit Foundation impegnata nelle azioni di solidarietà sociale.

http://www.efitonline.com/news_detail.php?id=58

http://www.donnescarlatteeuominineri.it/

http://www.fusibilia.it/

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“Le parole per dirlo” Festival della poesia al femminile - Sezze 8,17,21 marzo 2012

16 marzo 2012 · Nessun commento

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Il secondo appuntamento è in programma per sabato 17 marzo, alle ore 16.30 presso il Museo Archeologico di Sezze (Largo Bruno Buozzi, 1).

Il Festival è patrocinato dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, che ha riconosciuto “l’alto valore dell’iniziativa volta alla tutela della poesia femminile”, dall’Università di Roma “Tor Vergata”, dall’Ass.ne Nazionale “Le MeleGrane”, dall’Archivio Storico Sindacato Nazionale Scrittori e dall’I.S.I.S.S. “Pacifici e De Magistris” di Sezze.

Diverse sono le associazioni che hanno aderito al festival tra cui: Araba Fenice, Il Grillo, Circolo Culturale Setina Civitas, Associazione Minerva – Formazione, Orientamento e Ricerca – , I Turapitto, Le Colonne, Matuta Teatro, Anjuman.

Alla manifestazione, che si è aperta lo scorso 08 marzo, parteciperanno 56 poetesse provenienti da tutta Italia.

Questi i nomi delle poetesse protagoniste della giornata di sabato 17 marzo: Amati Dona, Argentino Lucianna, Baccarini Irena, Buscemi Antonia, Calandrone Maria Grazia, Campiglio Valentina, Capalbi Maddalena, Crippa Ada, De Lisi Valentina, Della Porta Fortuna, Fava Vincenza, Martufi Silvia, Marulli Cinzia, Muti Daniela, Olivi Terry, Osnato Monica, Pacillio Rita, Polidori Marinella, Quintavalla Maria Pia, Riggio Rosa, Riviello Lidia, Therezinha Teixeira de Siqueira.

Il festival si concluderà il prossimo 21 marzo, Giornata Internazionale UNESCO della Poesia.

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EPOSILLABICI (IL GEOMETRA E IL POETA). RIMINI-ANZIO IN BICICLETTA

11 agosto 2011 · Nessun commento

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Si terrà domenica 14 agosto alle ore 18 circa  presso il negozio “Ejelo, la bottega del Gojo” in via Saffi 102 a Viterbo, la tappa di passaggio prevista di “EpoSillàBici (il poeta ed il geometra) da Rimini ad Anzio in bicicletta, un evento di poesia, cicloturismo, ecologia, cultura, cittadinanza che dal 10 al 16 agosto attraverserà città, luoghi, immagini, genti, happening poetici ricordando nel 150°anniversario dell’Unità d’Italia e in una comune cognizione storico-culturale,  Amilcare Cipriani patriota legato umanamente e storicamente alle città di Anzio e di Rimini.

Dalla costa romagnola, luogo di chiusura di “CicloInVersoRoMagna 2011”, e da Rimini, nella fattispecie, prenderà avvio “EpoSillàBici (Il geometra e il poeta)”, come ideale continuazione della  “CicloInVersoRoMagna 2011” precedentemente conclusasi.

Attraverso il viaggio poetico in bicicletta da Rimini ad Anzio, che toccherà le città di Urbino, Gubbio, Perugia, Todi, Viterbo, Cerveteri, i due Eposillàbici Ugo Magnanti e Fabrizio Lenza giungeranno alla destinazione finale di Anzio il 16 agosto, chiudendo un simbolico cerchio storico.

Tra le attività previste durante il percorso, che è anche percorso di ritorno alle origini (dello Stato) e tragitto di storia fra le varie genti e l’epos di un popolo, si sottolineano: happening poetici on the road nelle varie città attraversate, con incontri estemporanei e interviste con poeti, scrittori, artisti dei territori, realizzazione di immagini (foto e video) sui luoghi, i monumenti, le tradizioni e le persone incontrate, le costruzioni storiche di eccellenza artistica, le positività e le criticità delle varie edilizie contemporanee, al fine di raccogliere una documentazione civico-ecologica sullo stato della nostra attuale sensibilità ambientale e culturale. L’evento sarò seguito in diretta dalla radio pontina MusicaRadio 101.5, con brevi collegamenti telefonici quotidiani, nell’ambito del programma “Dinamicamente”, condotto da Dina Tomezzoli, e da altri speakers, tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 12.00.
L’incontro per il ‘passaggio’ degli ‘EpoSillàBici’ a Viterbo è organizzato  da Dona Amati che ne curerà anche la conduzione.

Sarà presente Giovanni Faperdue, noto giornalista e scrittore viterbese che converserà con i presenti illustrando le caratteristiche storiche e di costume del territorio della Tuscia.
E’ prevista anche la presenza del Presidente del Collegio provinciale dei geometri di Roma, Marco D’Alesio. 

Accoglienza poetica di:
Vincenza Fava, Monica Osnato, Gianni Piacentini, David Di Marco, Candida Proietti, Lorena Paris, Maria Grazia Landi, Ambra Loreti, Lorenzo Ciufo.

Al termine dell’incontro sarà gentilmente offerta da “Ejelo, la bottega del Gojo” una degustazione di prodotti tipici viterbesi.

“EpoSillàBici (il poeta ed il geometra)” è promosso da Fusibilia Associazione, dal Comune e dall’Assessorato alla Cultura della città di Anzio, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della città di Rimini, e patrocinato dalla Pro Loco di Anzio e dall’Università Popolare di Roma, sedi di Anzio e Nettuno.

Info: tel. 3471808068 - 3923541129

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21 gennaio Roma - Dona Amati e Ugo Magnanti

19 gennaio 2011 · Nessun commento

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FIORDITE’
sala da tè
Via Raffaele De Cesare, 98
Roma

21 GENNAIO 2011
ore  17,30

Lucianna Argentino

presenta

L’ALTRA VOCE

Poesia: la distanza più breve tra due esseri umani

con le voci poetiche di

DONA AMATI  e UGO MAGNANTI

Ingresso libero

Venerdì 21 gennaio 2011, alle ore 17.30, presso la Sala da Tè “Fiorditè” di Roma, in via Raffaele De Cesare n° 98, Quartiere Appio-Latino, si inaugura la rassegna di incontri letterari ”L’altra voce: poesia, la distanza più breve fra due esseri umani”, ideata, curata e presentata da Lucianna Argentino. Ad inaugurare la rassegna, che si svolgerà con cadenza mensile nel corso dell’anno appena iniziato, e ospiterà alcune interessanti voci del panorama poetico romano, saranno Dona Amati e Ugo Magnanti.

Info: tel. 06.88653263

Ingresso libero

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