NUDO DI DONNA

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“BiciNuragica” – Poesia 2012: Sardegna come viaggio lento, scrittura, voce, territorio, musica, cultura, tradizioni e oltre …

12 agosto 2012 · Nessun commento

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website: BiciNuragica - Poesia 2012

ideazione e organizzazione: Ugo Magnanti

promozione : Fusibilia Associazione Culturale 

“BiciNuragica” – Poesia 2012: Sardegna come viaggio lento, scrittura, voce, territorio, musica, cultura, tradizioni e oltre … Cagliari, Carbonia, Carloforte, Villacidro, Oristano, Busachi, Orotelli, Bosa, Uri, Sassari, Tempio Pausania, Loiri-Porto San Paolo, Olbia, e altre località sarde (letteratura, cicloturismo, ambiente, musica, tradizioni), dal 5 al 16 agosto 2012.

Domenica 5 agosto 2012, alle ore 19.30, a Cagliari, serata inaugurale, col patrocinio della Regione Sardegna, della Provincia di Cagliari, e del Comune di Cagliari, dell’evento ciclopoetico “BiciNuragica” – Poesia 2012”: Sardegna come viaggio lento, scrittura, voce, territorio, musica, cultura, tradizioni e oltre … , a cura di Ugo Magnanti.
La manifestazione, patrocinata anche dalle città laziali di Nettuno e di Anzio, è promossa e organizzata da Fusibilia Associazione (http://www.fusibilia.it/), in coordinamento con l’Associazione Culturale HyperionArt di Cagliari, e in collaborazione con vari enti e realtà isolane, dalle più prestigiose istituzioni letterarie come la Fondazione “Giuseppe Dessì” di Villacidro e il “Progetto Ottobre in Poesia” di Sassari, alle più attive e importanti Associazioni che operano in ambito culturale sul territorio sardo come Botti Du Shcoggiu di Carloforte, Teatro del Sottosuolo di Carbonia, Teatro dell’Oppresso (sezione di Bosa), o come la Cooperativa La Memoria Storica di Cagliari, e l’Antiquarium Arborense – Museo Archeologico “Giuseppe Pau” di Oristano, fino alle Amministrazioni Comunali di Tempio Pausania, Busachi, Orotelli, Uri, Carbonia, Bosa, Loiri-Porto San Paolo, e la Pro Loco di Tempio Pausania, all’Assessorato Turismo, Eventi, Cultura e Sport della Provincia di Carbonia-Iglesias, nonché con l’apporto di dinamiche presenze culturali dell’Isola come la Libreria Ti con zero di Bosa, e l’Associazione Libraialcentro di Sassari, o enogastonomiche, come Enoteca Verdefiume di Bosa, e Enoturismo in Sardegna di Giuliano Lenzini, o turistiche, come l’Hotel Regina Margherita di Cagliari, e l’Hotel La Baja di Santa Caterina di Pittinuri, Cuglieri (Oristano).
Questa rassegna poetica itinerante in bicicletta, che prevede reading, musica, performance on the road, interviste-happening, annotazioni sugli aspetti urbanistici-ambientali dei territori attraversati, e altro, farà tappa in diverse località dell’Isola, vale a dire Cagliari, Carbonia, Carloforte, Villacidro, Oristano, Busachi, Orotelli, Bosa, Uri, Sassari, Tempio Pausania, Loiri-Porto San Paolo, toccando altre località sarde, per concludersi il 16 agosto a Olbia, con un breve happening on the road di congedo presso l’imbarco della Stazione Marittima Isola Bianca.
Insieme al poeta Ugo Magnanti parteciperanno alla manifestazione il ‘suonicista randagio’ Daniele Contardo, il geometra Fabrizio Lenza, e la giornalista e scrittrice Sonia Topazio.
Il gruppo di “BiciNuragica” percorrerà il tragitto in bicicletta portando poesia, in senso stretto e in senso lato, nei luoghi storici, nelle piazze e nelle strade delle città attraversate.
Ad ogni tappa corrisponderà un incontro, nel quale poeti, musicisti, e artisti sardi si affiancheranno al gruppo itinerante di “BiciNuragica”. Proprio alla cultura sarda, tradizionale e contemporanea, sarà riservato ampio spazio nel corso della manifestazione: sono infatti previste importanti partecipazioni di autori sardi, come pure contributi più spontanei.
L’iniziativa “BiciNuragica” esprime una sintesi fra le origini dell’evento, individuabili nel format “Sicilia Poetry Bike” del 2008 e del 2009, caratterizzato soprattutto da incontri letterari prestabiliti, e gli sviluppi degli anni successivi, in particolare di “EpoSillàBici” 2011, in cui si ampliano le modalità della ciclopoetica immettendovi una più spiccata dimensione civico-ecologia e territoriale, estendendo la parte relativa agli happening poetici on the road, e introducendo scritture in itinere, ed estemporanei incontri-interviste con poeti, scrittori, artisti, abitanti dei territori.
Aderisce all’iniziativa il progetto “Borracce di Poesia” del ciclopoeta Alessandro Ricci, che già dal 2007 ha avuto l’idea di coniugare la poesia con la bicicletta, partecipando a varie manifestazioni. Durante l’inaugurazione di Cagliari, le sue quartine, che raccontano il mondo visto dalla bici, saranno distribuite, estratte dalle borracce, e lette da alcuni degli artisti presenti.
Tutta la manifestazione, da Cagliari a Olbia, sarà seguita in diretta dalla radio pontina MusicaRadio 101.5, con brevi collegamenti telefonici quotidiani, curati da Antonella Melito, e da Radio Internazionale Costa Smeralda di Olbia, nell’ambito del programma in diretta “Mattina Internazionale”. Inoltre ogni giorno su Radio Freerumble si potrà seguire l’evento con un podcast riassuntivo della tappa.
L’evento avrà un preludio il venerdì 3 agosto nella Città di Nettuno, in provincia di Roma, dove vi sarà una conferenza stampa con partenza simbolica verso l’Isola. Si rinnova così lo stretto legame della città tirrenica con le origini di questo evento, a partire dal “Sicilia Poetry Bike” del 2008, quando il sindaco di Nettuno trasmise al ‘cittadino’ Ugo Magnanti un messaggio di ‘amicizia mediterranea’ da portare nelle città attraversate.
Anche la Città di Anzio conferma la sua adesione all’iniziativa ciclopoetica, come già lo scorso anno in favore di “Eposillabici: il geoemetra e il poeta”: Rimini-Anzio ricordando Amilcare Cipriani, nel 150° anniversario dell’unità nazionale.
Il logo di “BiciNuragica” è stato realizzato da Paolo Baghino.

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IN ONDA INCONTRIAMOCI ALL’ISOLA con Dona Amati e Ugo Magnanti di Iolanda La Carrubba

26 giugno 2012 · Nessun commento

Dona Amati e Ugo Magnanti inaugurano la rassegna “IN ONDA - INCONTRIAMOCI ALL’ISOLA” a cura di Iolanda La Carrubba, Isola Tiberina, Roma, 20 giugno 2012.
Tra conversazione e performance poetiche, una coppia racconta di progetti e (im)probabilità e del come l’accidentale rottura di un fusibile abbia aperto gli orizzonti di un’associazione.

Il tutto condito dal talento musicale del cantautore Amedeo Morrone. In anteprima dal suo ultimo CD, due composizioni su testi di Dona e Ugo.

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BARRARE IL TITOLO (alias scarabocchiare)

16 maggio 2012 · Nessun commento

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Ruggero era il nome di quello che è mio padre e per i suoi natali così lontani dai miei, pesava due generazioni in più.

Tra le persone che frequentava alcune erano anche più grandi, quindi dieci lustri sicuri più della mia età.

Spesso i visitatori abituali di quel gran monumento che è il ministero dove lavorava, una sontuosità di stucchi e scartoffie con quel titolo abrasato sul timpano della facciata (Educazione nazionale) erano distinti signori, i capisaldi conclusivi del Galateo che, con vezzo un po’ retrò, prima di consegnare brevi-manu  a mio padre il biglietto da visita, barravano con la penna il titolo di studio, o quello professionale con quel fare ondivago tra umiltà e supponenza (depenno in tua presenza per non farti pesare il titolo ma intanto vedi che ce l’ho), a voler significare “ti favorisco la cortesia di ometterti le mie intitolazioni, siamo pari, confidenti, gomito a gomito”; la conversazione susseguente poi, distraeva entrambi ed io che ragazzina incuriosita non capivo, mi divertivo a ritrovare con mano discreta nelle sue tasche, il biglietto con quel segnaccio d’inchiostro sull’ Avv., Dott., Comm., Uff., Ing., Prof. contingente, e mi stupivo di come potesse convivere in mio padre quella realtà in deroga all’altra che mi vedeva oggetto di esortazioni continue a non far orecchioni e scarabocchiature sulla pagine dei quaderni, tantomeno sulle cose già stampate.

Non avevo ancora maturato titoli e se anche fossi stata ipoteticamente dotata di biglietto di presentazione da porgergli, non avrei potuto depennare nulla, non si era sviluppata la necessaria confidenza per essere pari a pari; era piuttosto raro avvenisse su una distanza di tre generazioni.

Ma in barba al movimento ’68, ammiravo quella sua aria spavaldamente matusa e demodé: se  così lui non fosse stato, di chi sarebbe stato il fianco su cui avrei allenato il mio spirito combattivo e formato la mia autonomia decisionale? Prenderne le distanze lancia in resta, mi ha aiutato a crescere.

Da tanto tempo non vedo più barrare i titoli. Forse, era solo patinata cortesia d’altri tempi.

Mio padre tra tre anni ne avrà 100: era un signore elegante nato nel ‘915.

Dona Amati

IV di gennaio 2012

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“ESCARNAZIONI - lettura scenica in versi, frizzi e lazzi sugli uomini, e i loro andazzi.” a Terni, “Esattopposto”

25 marzo 2012 · Nessun commento

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‎28 MARZO 2012 ore 20,00. via Barnaba Manassei 21

Nuovo incontro con Dona Amati  di Fusibilia Ass.ne all’ESATTOPPOSTO di TERNI, risto-enoteca di raffinato stile.

Una nuova digressione poetica nell’universo duale femminile-maschile con tratti di comica inclemenza. Grandi autrici/ori del passato e del presente accompagneranno con il movimento dei loro versi una serata all’insegna delle delizie per il palato e del diletto per l’intelletto.

L’evento è inserito nella rassegna dedicata al romanzo noir “Donne scarlatte e uomini neri” dello scrittore Augusto Scano, promossa da Efit Foundation impegnata nelle azioni di solidarietà sociale.

http://www.efitonline.com/news_detail.php?id=58

http://www.donnescarlatteeuominineri.it/

http://www.fusibilia.it/

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“Le parole per dirlo” Festival della poesia al femminile - Sezze 8,17,21 marzo 2012

16 marzo 2012 · Nessun commento

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Il secondo appuntamento è in programma per sabato 17 marzo, alle ore 16.30 presso il Museo Archeologico di Sezze (Largo Bruno Buozzi, 1).

Il Festival è patrocinato dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, che ha riconosciuto “l’alto valore dell’iniziativa volta alla tutela della poesia femminile”, dall’Università di Roma “Tor Vergata”, dall’Ass.ne Nazionale “Le MeleGrane”, dall’Archivio Storico Sindacato Nazionale Scrittori e dall’I.S.I.S.S. “Pacifici e De Magistris” di Sezze.

Diverse sono le associazioni che hanno aderito al festival tra cui: Araba Fenice, Il Grillo, Circolo Culturale Setina Civitas, Associazione Minerva – Formazione, Orientamento e Ricerca – , I Turapitto, Le Colonne, Matuta Teatro, Anjuman.

Alla manifestazione, che si è aperta lo scorso 08 marzo, parteciperanno 56 poetesse provenienti da tutta Italia.

Questi i nomi delle poetesse protagoniste della giornata di sabato 17 marzo: Amati Dona, Argentino Lucianna, Baccarini Irena, Buscemi Antonia, Calandrone Maria Grazia, Campiglio Valentina, Capalbi Maddalena, Crippa Ada, De Lisi Valentina, Della Porta Fortuna, Fava Vincenza, Martufi Silvia, Marulli Cinzia, Muti Daniela, Olivi Terry, Osnato Monica, Pacillio Rita, Polidori Marinella, Quintavalla Maria Pia, Riggio Rosa, Riviello Lidia, Therezinha Teixeira de Siqueira.

Il festival si concluderà il prossimo 21 marzo, Giornata Internazionale UNESCO della Poesia.

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ESCARNAZIONI, digressioni poetiche - lettura scenica tra eros e tanathos.

20 febbraio 2012 · Nessun commento

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Nell’ambito della rassegna noir imperniata sul romanzo “Donne scarlatte e uomini neri” di Augusto Scano, una lettura scenica di e con Dona Amati: “Escarnazioni”, digressioni poetiche e incursioni nella parola tra eros e tanathos”, all’Esattopposto di Terni, via Barnaba Massanei 21 ore 20,00.

Attingendo là dove autori classici e contemporanei hanno maggiormente lasciato la loro impronta suggestiva, proponendo varianti comiche sul tema noir e drammatiche sui temi leggeri, tra luoghi comuni e morbosità inevitabili, una incursione tra le parole in un’accattivante cornice enogastronomica di alto livello.

Sotto l’egida di Efit Fondazione, connubio tra cultura e solidarietà, saranno presenti anche le opere del pittore Stefano Colangeli.

info: 3332053442
www.efitonline.com
www.donaamati.it
www.fusibilia.it

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I 5 minuti di Serena Maffia. “Dona Amati”

4 febbraio 2012 · Nessun commento

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4 novembre 2005 - Nadia Anjuman uccisa perché poetessa

4 novembre 2011 · Nessun commento

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il 4 novembre 2005 la poetessa afghana Nadia Anjuman viene massacrata dal marito, complice anche la madre, per aver pubblicato e, peggio ancora, declamato in pubblico poesie tratte dal suo libro “Fiore rosso scuro”, la raccolta dei suoi delicati ghazal in lingua pharsi dall’intenso tratto melanconico, con cui descrive la repressa condizione di donna.

Nadia e suo marito avevano condiviso gli studi di letteratura, lui aveva conseguito la laurea, questo farebbe ipotizzare una elevazione di sensibilità rispetto alle restrizioni culturali della tradizionale talebana, ma l’ha comunque considerata passibile di punizione in quanto rea di averlo disonorato scrivendo e pubblicando poesie. Dare voce al mondo interiore è denudare la propria anima, e in una società che cancella l’immagine femminile affogandola sotto il burka, la poesia è pericolosa perché permette ad una reclusa di oltrepassare qualunque barriera fisica. La poesia procede oltre qualsiasi tessuto, non si limita a bisbigliare la vita da un sottostrato corporeo.

Nadia è stata ammazzata per il disonore arrecato alla famiglia, particella  di una società che proprio perché ingabbia le donne con la velatura del corpo risponde ferocemente e nulla perdona alla svelatura dell’anima. E se è già penalizzante essere donna in certi paesi, rivestirne anche i panni di poeta è violare un codice comportamentale.

Nadia Anjuman, prima del cranio sfondato dalle bastonate aveva 25 anni e una bambina di appena 6 mesi. Suo marito è stato giustificato, quindi assolto.

Il canto più triste di Nadia Anjuman

Divento fumo nello spazio del mio credo
Lentamente mi avvolgo e mi anniento
Finché vengo allevata dalle mani dell’ansia
Nell’abisso del cuore i miei battiti aumentano
E quel battito intende conoscere la terra della fossa del tardi
Mi preparo al momento trascorso
A volte dall’amore arido e dal buon miraggio di una nuvola
Mi trasformo nel più arido deserto salato
Ma l’immaginazione dei miei occhi mi trasforma in acqua
Nel letto della morte per sete, mi trasformo in ruscello
Se arriva a me il capo di uno dei fili della speranza
Divento l’ordito nella sottile trama del cuore
Questo se n’è andato senza commiato, l’immaginazione mi porta via
Sono ancora io che mi riempio di ricordi
Anche la notte un po’ alla volta va per la sua strada e io
Divento il più triste canto d’addio.


Nuovi Argomenti, n. 33, Genn-Marzo 2006, Quinta serie,pp. 382-383. Traduzione a cura di Carmela Sorrenti.

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Nel giorno dei 316 sì: “Alla mia nazione” di P.P.Pasolini

14 ottobre 2011 · Nessun commento

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.

Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

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EPOSILLABICI (IL GEOMETRA E IL POETA). RIMINI-ANZIO IN BICICLETTA

11 agosto 2011 · Nessun commento

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Si terrà domenica 14 agosto alle ore 18 circa  presso il negozio “Ejelo, la bottega del Gojo” in via Saffi 102 a Viterbo, la tappa di passaggio prevista di “EpoSillàBici (il poeta ed il geometra) da Rimini ad Anzio in bicicletta, un evento di poesia, cicloturismo, ecologia, cultura, cittadinanza che dal 10 al 16 agosto attraverserà città, luoghi, immagini, genti, happening poetici ricordando nel 150°anniversario dell’Unità d’Italia e in una comune cognizione storico-culturale,  Amilcare Cipriani patriota legato umanamente e storicamente alle città di Anzio e di Rimini.

Dalla costa romagnola, luogo di chiusura di “CicloInVersoRoMagna 2011”, e da Rimini, nella fattispecie, prenderà avvio “EpoSillàBici (Il geometra e il poeta)”, come ideale continuazione della  “CicloInVersoRoMagna 2011” precedentemente conclusasi.

Attraverso il viaggio poetico in bicicletta da Rimini ad Anzio, che toccherà le città di Urbino, Gubbio, Perugia, Todi, Viterbo, Cerveteri, i due Eposillàbici Ugo Magnanti e Fabrizio Lenza giungeranno alla destinazione finale di Anzio il 16 agosto, chiudendo un simbolico cerchio storico.

Tra le attività previste durante il percorso, che è anche percorso di ritorno alle origini (dello Stato) e tragitto di storia fra le varie genti e l’epos di un popolo, si sottolineano: happening poetici on the road nelle varie città attraversate, con incontri estemporanei e interviste con poeti, scrittori, artisti dei territori, realizzazione di immagini (foto e video) sui luoghi, i monumenti, le tradizioni e le persone incontrate, le costruzioni storiche di eccellenza artistica, le positività e le criticità delle varie edilizie contemporanee, al fine di raccogliere una documentazione civico-ecologica sullo stato della nostra attuale sensibilità ambientale e culturale. L’evento sarò seguito in diretta dalla radio pontina MusicaRadio 101.5, con brevi collegamenti telefonici quotidiani, nell’ambito del programma “Dinamicamente”, condotto da Dina Tomezzoli, e da altri speakers, tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 12.00.
L’incontro per il ‘passaggio’ degli ‘EpoSillàBici’ a Viterbo è organizzato  da Dona Amati che ne curerà anche la conduzione.

Sarà presente Giovanni Faperdue, noto giornalista e scrittore viterbese che converserà con i presenti illustrando le caratteristiche storiche e di costume del territorio della Tuscia.
E’ prevista anche la presenza del Presidente del Collegio provinciale dei geometri di Roma, Marco D’Alesio. 

Accoglienza poetica di:
Vincenza Fava, Monica Osnato, Gianni Piacentini, David Di Marco, Candida Proietti, Lorena Paris, Maria Grazia Landi, Ambra Loreti, Lorenzo Ciufo.

Al termine dell’incontro sarà gentilmente offerta da “Ejelo, la bottega del Gojo” una degustazione di prodotti tipici viterbesi.

“EpoSillàBici (il poeta ed il geometra)” è promosso da Fusibilia Associazione, dal Comune e dall’Assessorato alla Cultura della città di Anzio, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della città di Rimini, e patrocinato dalla Pro Loco di Anzio e dall’Università Popolare di Roma, sedi di Anzio e Nettuno.

Info: tel. 3471808068 - 3923541129

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Categorie: Eventi · News

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